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Google possiede un computer quantistico, una macchina capace di risolvere in soli 200 secondi un calcolo che un supercomputer tradizionale risolverebbe in decine di migliaia di anni.

La notizia è arrivata con la pubblicazione di un calcolo teorico che dimostra la potenza della macchina.

IBM però non ci sta, e spiega come non sia necessariamente Google la compagnia più avanzata in questo campo.

IBM sta lavorando per commercializzare il proprio computer quantistico e sostiene che le informazioni di Google siano false.

Secondo IBM infatti, il calcolo affidato al computer di Google potrebbe essere gestito da un PC in due giorni e non in migliaia di anni.

Sycamore, la macchina da 54 qubit costruita da Google, ha dimostrato che una sequenza di numeri casuali è realmente casuale.

Un’operazione molto complessa risolto in tempi brevissimi.

La macchina sarebbe quindi incredibilmente avanzata, nonostante tutto IBM, con un’esperienza infinitamente maggiore di quella di Google, non sembra convinta e si prepara a smentire la grande G.

Le macchine quantistiche potrebbero comunque rappresentare il futuro dell’evoluzione tecnologica umana, e delle IA.

Si parla di macchine che abbandonano il sistema binario, passando per meccaniche quantistiche e nuove forme di calcolo che gli permettono di realizzare cose prima impensabili.

Se la singolarità scientifica arriverà in qualche modo, è molto probabile che passi proprio dai computer quantistici e dalle creazioni che queste macchine potranno generare.

La corsa al computer più potente del mondo vede ormai in azione nuovi attori, e fuori dal panorama USA, è probabile che anche Russia e Cina stiano lavorando ai loro supercomputer.

Una storia che sembra uscita da un film di fantascienza ma che è puramente reale.

Molto presto, questo tipo di macchine potranno arrivare a calcoli per noi incomprensibili e non misurabili, una vera singolarità che porterà la mente virtuale a compiere un passo importante nel suo sviluppo sempre più complesso.


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