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In un’epoca in cui la rivoluzione digitale si è ormai spinta in avanzata fase di sviluppo, la necessità di salvaguardare i propri dati sensibili dalle minacce informatiche non può più essere relegata in secondo piano. Affermazione preminente sia per chi opera online in ambito professionale, sia per attività legate maggiormente allo svago. I password manager costituiscono un supporto di protezione utile per l’immissione di credenziali non suscettibili di attacchi volti alla loro compromissione.

Funzionamento di base

Quanti siti internet consultiamo ogni giorno? E nell’arco di un mese? Quante volte memorizziamo i nostri dati personali su differenti pagine web? Difficile tenerne il conto. Chi lavora online, da dipendente o in forma autonoma, può dover gestire letteralmente centinaia di password; numeri non così tanto inferiori nemmeno per chi sfrutta la rete principalmente per motivazioni riferite al tempo libero. Un vasto universo comprendente acquisti online di varia natura, pagamenti bancari, accesso a piattaforme ludiche, ricerche, lettura di notizie, viaggi, pagine social e molto altro. Di conseguenza, oltre all’imprescindibilità generica di un buon antivirus che protegga l’utente durante la navigazione, è di notevole rilevanza l’ausilio di un password manager attraverso cui rendere più sicuro l’ingresso in ogni sito di riferimento e l’esplicitazione delle credenziali richieste per sfruttarne i servizi. Un discorso estendibile dalle piattaforme che si frequentano in modo comune e ripetitivo a luoghi informatici dove si entra per la prima volta.

Il password manager funziona come una sorta di archivio che contiene al suo interno i dati del richiedente mantenendoli nascosti da occhi indiscreti, e al contempo genera una serie di password complesse e affidabili che vengono registrate e riproposte quando richiesto. Tale difesa permette di porre davanti a sé un muro contro assalti più o meno precisi e pericolosi, le cui tipologie prevedono ad esempio il classico phishing (invio di messaggi falsi in cui si spinge l’utente a fornire la password), il dictionary attack (tentativi di indovinare password prevedibili) e il keylogger attack (individuazione di ciò che viene digitato, in molti casi attraverso malware installati nel sistema).

Opzioni da considerare

Grazie al password manager non bisogna più effettuare sforzi per dare vita a password fantasiose e sempre diverse che poi si tende a dimenticare. Il programma o la app si occupa di tale compito, immette in via automatica le credenziali, si assicura che le password siano differenti per ogni account e siano inserite in siti corretti e non fraudolenti. Tutte le chiavi d’accesso sono stipate in una cassaforte virtuale apribile dall’utente con una password principale (l’unica indispensabile da ricordare). I piani prevedono soluzioni per dispositivi fissi e mobili, gratuite oppure a pagamento, con pagamenti mensili o annuali, periodi di prova e funzioni standard e aggiuntive, da valutare a seconda delle singole esigenze. Queste ultime possono assommare sincronizzazione su molteplici device, rilevamenti per eventuali violazioni di dati, traffico VPN, blocco di tracker e annunci pubblicitari. Le opzioni possono essere incluse in pacchetti di ampia portata inerenti la Cyber security, con alternative per clienti privati, famiglie nonché piccole imprese e anche aziende di medie e grandi dimensioni, per le quali la mole di elementi da tutelare è giocoforza ancora più articolata. Il panorama è eterogeneo e in continuo sviluppo, al fine di offrire fonti di protezione sempre più solide, con cui mettersi al riparo da manomissioni spesso responsabili di danni anche economici di notevole entità.

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