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Escort

Quella della escort è divenuta ormai una figura sociale molto presente in diversi contesti.

Il termine escort, ha in qualche modo sdoganato un tabù.

Ecco che abbiamo iniziato a vedere storie di escort famose, la rivelazione di alcuni dettagli piccanti dei vip da parte di escort di lusso che accompagnano uomini e donne del mondo dello spettacolo e dei governi.

Allo stesso modo, il termine è stato molto abusato, in particolare per il suo utilizzo come legittimazione allo sfruttamento della prostituzione e altri gravi reati.

Fatto sta che il mondo escort esiste e sono moltissimi gli utenti che svolgono questa professione e ne richiedono fortemente la legittimazione, con tanto di albo, tasse e partiva Iva.

Di fronte a questo sdoganamento del mondo delle escort di lusso, arriva una news da Linkedin che farà molto discutere.

La escort non è un mestiere, almeno per le categorie di Linkedin

Il social network delle professioni ha deciso di bloccare la promozione di mestieri legati al sesso.

La piattaforma divenuta ormai una delle realtà del lavoro più attive, capace di sostituire anche le vecchie agenzie del lavoro, ha deciso di bloccare qualsiasi tipo di lavoro di tipo sessuale all’interno della piattaforma.

La preoccupazione è che Linkedin possa trasformarsi in uno strumento per incontri sessuali, cosa che non piace a chi cura l’immagine del social, estremamente sobrio e lontano dalle caratteristiche dei suoi colleghi.

Su Linkedin quindi non si può inserire lo status di escort come mestiere, e tanto meno promuovere la propria professione come avviene per esempio su siti web come Arcaton.

Niente sesso su Linkedin

Le escort di lusso non potranno quindi pubblicizzare il proprio lavoro utilizzando il social dei mestieri.

Non sarà possibile nemmeno all’interno di paesi dove la prostituzione e le escort sono considerate legali.

Paesi come Olanda e Germania rimangono comunque esclusi dalla questione.

Linkedin non vuole promuovere questo tipo di professione e, soprattutto teme di dover vietare l’accesso ai minori per i contenuti hard all’interno della piattaforma.

Una decisione che farà discutere ma che è del resto condivisibile.

Nel particolare infatti Linkedin punta a promuovere l’incontro e l’offerta tra mestieri del web.

Nonostante molti nel mondo escort lavorino attraverso la rete, portali dedicati e adatti sono di sicuro il posto migliore per questo tipo di contenuti.

In particolare Linkedin non può permettersi di verificare la veridicità delle informazioni, l’eventuale sfruttamento e tutti quegli elementi che potrebbero non solo danneggiare la piattaforma, ma soprattutto mettere in pericolo le persone o promuovere attività illecite e sfruttamento.

Per le escort di professione è ancora presto per vedere il loro mestiere riconosciuto in modo totale.

Il settore però sta facendo passi da gigante e, grazie anche alla rete, potrebbe presto o tardi entrare all’interno di albi e mondo delle partite IVA.

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