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Huawei Oppo nuovi marchi

Il mercato mobile ha visto nomi restare sulla cresta dell’onda per anni per poi sprofondare nell’oblio, basta pensare a Blackberry e Nokia, aziende leader incapaci di reggere l’avvento delle novità e di gestire in modo corretto l’ondata smartphone che ha letteralmente travolto le due aziende, trasformandole in meri marchi e nomi per nostalgici. C’è stata poi l’epoca Samsung Apple, l’eterna lotta che è parsa per un certo periodo l’unica possibile, fino all’avvento di nuovi sfidanti. ed ecco che proprio in questi giorni Huawei, azienda cinese che, uscita dalla sordina è riuscita a ritagliarsi un enorme mercato, pare promettere di superare la stessa Apple. E’ possibile che i nomi top di gamma del settore facciano nei prossimi anni la fine delle vecchie glorie?

Per quanto riguarda Apple, le possibilità sono più ridotte, la compagnia infatti ha il vantaggio di un sistema operativo proprietario, IOS è la vera arma nelle mani dell’azienda e difficilmente l’amore per la mela cesserà così da un giorno all’altro. Per il panorama Android però lo scenario è davvero complesso e potrebbe riservare grandi sorprese. Huawei si è dimostrata infatti capace di muoversi al meglio nelle diverse sfide hardware, mostrandosi, in pieno stile cinese, costantemente aperta all’innovazione anche seguendo idee avveniristiche come lo smartphone flessibile che in molti attendono e che potrebbe segnare un nuovo corso del mercato.

A questi contendenti si affiancano ditte come Oppo, uscite fuori dal nulla e capaci di proporre top di gamma che sono entrati subito nel mirino dei consumatori.

La sfida smartphone è quindi apertissima e sempre pronta ad accogliere nuovi contendenti. Spinoso è il panorama Android dove aziende come Samsung dovranno davvero darsi da fare per tenere testa a una serie di sfidanti davvero agguerriti.

Apple dal canto suo può dormire sonni tranquilli, fintanto che l’egemonia del sistema operativo resterà. Anche l’azienda di Cupertino dovrebbe però tenere conto dell’interesse generato dai nuovi attori del settore, per non rischiare di vedere rosicchiata la sua fetta di utenza.

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