Un comparto con un motore ben avviato, con meccanismi rodati e in grado di viaggiare su binari molto vantaggiosi. Il settore Giochi, online e offline, domina il settore intrattenimento, più di sport, cinema e teatro. La testimonianza arriva direttamente dai numeri. Negli ultimi anni, il fatturato totale del settore ha raggiunto quota 88,2 miliardi di euro, con una spesa dei giocatori che è salita fino a 17,1 miliardi. A giustificare questi dati da capogiro c’è senza dubbio anche uno sviluppo dal punto di vista tecnologico, che ha accompagnato la rivoluzione del settore giochi in virtù della diffusione degli smartphone. In Italia sono stati infatti venduti nel 2015 quindici milioni di dispositivi mobili, con una crescita del 16%.

Vianellolibri ha analizzato il legame tra digitale e giochi online in uno studio che racchiude i dati statistici di rilievo dei due settori. Emerge un dato incontrovertibile: nel 2015 oltre un milione e mezzo di italiani hanno effettuato l’accesso ad una piattaforma per giocare almeno una mano. E il +8% registrato dal gambling nel 2015 lo ha fatto diventare uno dei settori trainanti dell’economia nazionale e uno di quelli con lo scarto più interessante rispetto agli anni precedenti.

A giustificare il successo incondizionato del binomio digitale-giochi sono diversi fattori. Innanzitutto la possibilità di accedere ai siti in versione “free-mium”, quanto meno per le prime esperienze: il giocatore può infatti approcciarsi al gioco testando le differenti combinazioni e analizzando il meccanismo, senza però investire immediatamente. Quando conosce il meccanismo e ha imparato le combinazioni vincenti, l’utente difficilmente chiuderà la schermata o abbandonerà la piattaforma.

A giustificare il boom dell’online è anche un altro fattore economico. Con la connessione ad internet aumentano le possibilità di vittoria, visti i molteplici bonus di benvenuto e le differenti combinazioni di vincita che invogliano l’utente a sfidare la sorte.

Questi fattori premiano l’intero settore, che è costato agli italiani 821 milioni di euro in giochi online e scommesse virtuali, un valore totale che vale un +13% rispetto al fatturato precedente. Con l’eliminazione delle barriere spazio-temporali, l’internauta si confronta solo con la rete, non è più necessaria la presenza fisica, e le giocate possono essere effettuate in qualunque posto e a qualsiasi ora. La facilità della riscossione delle vincite tramite conto corrente o paypal è un vantaggio non indifferente, che velocizza il sistema e garantisce anche l’anonimato. Giocando davanti ad uno schermo, infatti, il giocatore perde il senso di vergogna, non ha timore di chi osserva e giudica, perde i freni inibitori nella speranza che non perda anche il controllo delle proprie finanze.

Una spinta ulteriore arriva dal mondo dei social network. Quattro italiani su cinque infatti utilizzano la connessione ad internet per collegarsi a Facebook, Twitter e affini, che si evolvono per i giocatori in arma di veicolazione di nozioni, consigli, opinioni e anche in “luogo di adescamento”.

A fronte di una serie di vantaggi più che positivi, preoccupa l’altra faccia della medaglia. L’eccessiva libertà che la rete concede ai giocatori provoca un innalzamento della soglia di ludopatia, che riguarda quasi un milione di italiani, e un sensibile abbassamento dell’età media dei giocatori, che in tanti casi, in mancanza di un controllo dell’autorità famigliare, scende anche tra i 14 e i 17 anni. I vari richiami alla responsabilità e i controlli che lo Stato sta già attuando servono però a poco in tal senso. Per arginare il fenomeno servirebbero misure adeguate. Resta comunque assodato che internet ha fornito una vera e propria svolta al comparto giochi, trasformandolo in brevissimo tempo in un’arma in grado di “colpire” una buona parte della popolazione italiana.