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google project stream

Il progetto Yeti esiste e si chiama Project Stream, ed ecco che il colosso del web entra di prepotenza nel mondo dei videogiochi con la sua proposta in grado di scatenare un terremoto nell’industria dei videogiochi. Google ha infatti mostrato per la prima volta il suo Google Stream, servizio di streaming attraverso il quale sarà possibile giocare semplicemente sfruttando un browser chrome. Esattamente; niente PC con architettura folle, niente console, un semplice chrome aggiornato, su una qualsiasi piattaforma, ed ecco che potremo godere di giochi come Assassin’s Creed Odissey, protagonista della Demo mostrata dalla grande G, semplicemente pagando un abbonamento.

La notizia è veramente incredibile e mostra la mutazione del marcato e come, molto presto, buona parte degli hardware esosi andranno in pensione a favore di prodotti che si muovono su macchine virtuali.

Questo significa un enorme cambiamento sia nel mondo PC, che potrebbe vedere addirittura il crollo della aziende che producono schede video e processori da gaming, che di quello console. Le prossime console infatti che cosa saranno? Cosa ci spingerà a spendere 400, 500 euro in uno strumento sostituibile semplicemente attraverso un browser.

E’ questa la sfida che tacitamente Google lancia a tutta l’industria segnando forse la fine di una intera era.

Gli utenti hanno reagito in modo disparato, in molti non amano l’idea di non possedere più niente, e vedere quindi la loro passione trasformata in un palinsesto di gioco proposto direttamente dall’azienda. Allo stesso tempo però i videogiochi diventano così alla portata di tutti, tanto da avere finalmente la possibilità di essere davvero raggruppati sotto una sola bandiera, eternamente fruibili, senza la terribile diaspora delle macchine che fa sparire nell’oblio i giochi del passato costringendoci ad acquistare hardware di generazioni addietro, e in certi casi irreperibili titoli, persi ormai nell’oblio del tempo.

Quello che è certo però, è che Google sta per cambiare radicalmente le cose, e gli effetti di questo cambiamento sono tutti da vedere, e ancora da capire.

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